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Mario Verdone
GIRANDOLA ROMANA
Il
volume propone una raccolta di saggi di varia romanità,
che fa seguito a Moccoletti romani, dedicata a temi d’arte,
di cultura letteraria e dello spettacolo, con riferimenti
a personaggi rappresentativi della storia dell’Urbe.
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LUCA
CRETI, TOMMASO DORE
ATTILIO LAPADULA, ARCHITETTURE A ROMA
Attilio
Lapadula appartiene alla generazione dei nostri padri, a quella
generazione che aveva poco più di vent’anni quando
si progettava l’E’42 e poco meno di trenta quando,
finita la guerra, si affacciò alla professione in quella
Roma fertile e stracciona, vitale e gaglioffa, opulenta e
disperata che oggi, dopo più di mezzo secolo, ci riappare
nell’alone e nella lontananza mitica di un tempo magico
e straordinario.
Troviamo qui un giovane architetto, ormai romano per adozione,
che dà forma ai sogni di rinnovamento di un’intera
generazione e che pur non rinnegando mai la sua disciplina,
amplia e contamina la dimensione specifica dell’architettura
con incursioni determinanti nel campo della piccola e della
grande scala, dedicandosi con uguale impegno al design e all’urbanistica,
insieme.
(dall’introduzione di Giorgio Muratore).
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PROSSIMA PU

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GIUSEPPE
MOGAVERO, ANTONIO PARISELLA
MEMORIE DI QUARTIERE
Un
volume ricco di suggestioni, che rievoca la vita quotidiana
durante il periodo della seconda guerra mondiale, dell'occupazione
tedesca, della Resistenza, attraverso la prospettiva di un
quartiere, l'Appio-Latino-Tuscolano, che è parte della
grande storia di Roma. Viene in particolar modo ricordato,
tenendo presente la viva voce dei sopravvissuti, il terribile
bombardamento del 13 agosto 1943. Assemblando magistralmente
ricostruzione storiografica e testimonianze orali, la ricerca
riesce a restituirci il tessuto profondo del Tempo, travasando
la complessità macroscopica degli scenari nazionali
ed internazionali in un affresco composito ma organico di
microstorie locali, che si fanno racconto sofferto ed emozionante,
intriso di morte e di sacrificio ma aperto alla speranza di
una rinascita civile e democratica di cui, proprio in quei
giorni convulsi, vennero poste le fondamenta per gli anni
a venire.
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Roberta Porfiri
LA VETRATA ARTISTICA A ROMA
Un
saggio utile per familiarizzare col mondo affascinante e
multiforme dell’arte vetraria. In primo piano è
il tema, ancora poco noto, della rinascita della vetrata
artistica a Roma nel clima culturale del primo Novecento.
Dinamiche sociali e sviluppo urbanistico all’alba
del secolo scorso, fermenti culturali nuovi, stretta collaborazione
di professionalità diverse: questi alcuni tra i principali
punti indagati attraverso una lettura attenta e ragionata
di preziose fonti storiche, quali l’autobiografia
del vetraio Cesare Picchiarini e i numerosi articoli pubblicati
su riviste di architettura e arti applicate dell’epoca. |
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Umberto Mariotti
Bianchi
DAI PAPI AI SAVOIA
Di solito si immagina che, entrati i Bersaglieri per la
Breccia di Porta Pia e rinchiusosi il Papa in Vaticano,
Roma, il giorno dopo, abbia subito assunto il suo nuovo
aspetto di Capitale del Regno d’Italia, quale ce la
descrivono le storie dell’età giolittiana.
Non fu così. Si ebbe un periodo di transizione, complessa
in verità, che coinvolse uomini, istituzioni a basso
livello, abitudini, e non fu certo senza scosse, incomprensioni,
diffidenze, microambizioni.
Degli uomini che diressero quella transizione e degli uomini
che la vissero, il libro tenta di rievocare azioni, pensieri,
travagli.
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Anna
Maria Corbo
EDITTI E BANDI ROMANI
Il
volume comprende la segnalazione di cinquanta tra editti
e bandi della seconda metà del XVI secolo, prevalentemente
del Governatore di Roma. Questi riguardano l’ordine
pubblico e vari reati che vanno dalla bestemmia alla sodomia,
alla baratteria e ai giochi d’azzardo. Ogni anno si
ripetono i bandi riguardanti il Carnevale, il porto d’armi,
i vagabondi e i medici, nonché le disposizioni restrittive
relative agli ebrei e agli zingari. Di alcuni bandi si dà
il Regesto, di altri la pubblicazione integrale in Appendice. |
in PREPARAZIONE

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Annibale
Cassandra
NOBILE TERRA PONTINA
Breve
storia delle Paludi Pontine e del faticoso lavoro di risanamento
alle terre bonificate delle cinque nuove città e
dei borghi. L’autore analizza l’argomento in
rapporto con tempi remotissimi, quando Roma, dopo aspra
lotta, realizzò la sua supremazia nel Lazio. Tali
notizie forniscono anche occasione per segnalare la bellezza
del paesaggio e l’importanza di monumenti di epoche
diverse, che sono vanto della nostra Regione. Viene anche
rievocata la fine di quelle rocche che più delle
altre pagarono la loro fedeltà all’Urbe e alla
sua opera civilizzatrice.
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